Addio alle vecchie multe? Come funziona la rottamazione nel 2019
  • 23 Gennaio 2019

Addio alle vecchie multe? Come funziona la rottamazione nel 2019

Le multe non pagate sono una sofferenza per tanti automobilisti. Ti dimentichi una busta verde nel cassetto e dopo sei mesi si è magicamente moltiplicata! In questi casi non c’è che dire: le dimenticanze si pagano. E anche care. Tra tassi di interesse e more, basta poco perché la cifra si raddoppi o triplichi. Non disperare, però: il decreto legge n. 119/2018 potrebbe riservarti qualche bella sorpresa.

La cosiddetta Pace Fiscale contiene alcune misure per chi ha accumulato multe e bolli auto non pagati. Il decreto fiscale prevede lo sconto degli interessi di mora, nonché la possibilità di rateizzare i pagamenti. Vediamo come funziona nello specifico, chi ne può fare richiesta e quanto potrebbe farti risparmiare.

 

Quali sono le sanzioni per il mancato pagamento di bollo e multe

Il bollo auto è una tassa di proprietà posta su ciascun veicolo, quindi la devi pagare a prescindere dall’effettivo utilizzo dell’automobile. Possiedi una vecchia carretta che tieni sempre in garage? Devi comunque pagare il bollo una volta all’anno. Se non lo fai, rischi sanzioni all’inizio minime e che si fanno sempre più pesanti man mano che passano i mesi.

Il pagamento va effettuato a un anno dall’immatricolazione o dal precedente pagamento, entro la fine del mese. Se paghi con un ritardo di 1-14 giorni, devi aggiungere alla cifra lo 0,1% di maggiorazione per ciascun giorno. Dai 15 ai 30 giorni la maggiorazione sale all’1,5%, con in più lo 0,3% di mora. Dai 31 ai 90 giorni hai l’1,67% di maggiorazione più la mora. Dai 91 ai 365 hai il 3,75% di maggiorazione più la mora.

Alla fine dell’anno rischi di aver già accumulato una bella cifra, tra maggiorazioni e interessi di mora. Eppure, i problemi sono appena iniziati. Quando scatta l’anno di ritardo, la maggiorazione salta al 30% e gli interessi di mora lievitano allo 0,5% ogni 6 mesi. Immagina cosa può succedere se lasci passare due, tre, quattro anni.

Nel caso di una multa, la situazione degenera molto prima. Dalla notifica della multa hai 5 giorni di tempo per pagarla con uno sconto del 30%. Passati questi, hai altri 55 giorni di tempo per pagare la cifra piena, senza ulteriori sanzioni. Dopodiché, devi aggiungere un interesse del 10% ogni 6 mesi. Se insisti nel non pagare, rischi il fermo amministrativo dell’auto e di vederti pignorato parte dello stipendio.

In entrambi i casi, puoi sempre sperare nella prescrizione, 4 anni per il bollo auto e 5 anni per le multe. Se in questo lasso di tempo non arrivano ingiunzioni di pagamento, il debito decade in automatico.

 

Come funziona la rottamazione delle multe

All’interno della Pace Fiscale c’è un lumicino di speranza per chi ha lasciato bolli auto e multe non pagate. I provvedimenti si applicano solo alle multe notificate tra 2000 e 2017, con sconti parziali o totali a seconda della cifra e del periodo. Nel caso delle multe sotto i 1000 euro notificate tra il 2000 e il 2010, la cancellazione sarà totale e avverrà in automatico. Il provvedimento non tocca però i seguenti tipi di sanzione:

  • – sanzioni per reati penali;
  • – risarcimenti di aiuti di Stato non dovuti;
  • – sanzioni emesse dalla Corte dei Conti;
  • – cartelle già oggetto di condono.

In questo caso specifico, il condono tocca la cifra nella sua interezza: multa, interessi e mora. A questo provvedimento si aggiunge però la Definizione Agevolata o Rottamazione Ter, che riguarda le sanzioni notificate tra 2000 e 2017. In questo caso, la rottamazione tocca solo gli interessi e le more, mentre bisogna pagare la multa o il bollo lasciato indietro. Le sanzioni non interessate dal provvedimento sono le stesse esposte sopra.

Se vuoi approfittare della Rottamazione Ter, devi fare domanda entro il 30 aprile 2019. La Definizione Agevolata elimina tutti gli interessi e le more, che come abbiamo visto sono notevoli sia per il bollo sia per le multe. In più, ti permette di saldare il debito in una soluzione unica o in 10 rate.

Le 10 rate si distribuiranno in 5 anni, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno. Il tasso di interesse sarà del 2% annuo, da calcolare a partire da agosto 2019. Pur non essendo una vera e propria rottamazione delle multe, quindi, si tratta comunque di un bel risparmio. Ricorda, però: il provvedimento si applica solo alle multe prese fino al 31 gennaio 2017.

 

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