L’automobilista italiano? Il più esigente e il più “dinamico”
  • 20 Settembre 2018

L’automobilista italiano? Il più esigente e il più “dinamico”

Gli italiani, si sa, sono un popolo di creativi, artisti, inventori e scopritori, e sono questo in tutto: non è un caso che il genio del made in Italy venga tuttora apprezzato nel mondo interno e che fioriscano, soprattutto nei mercati americano e cinese, le imitazioni.

Non meno estrosi e creativi, gli italiani sono alla guida e nella scelta della propria auto, che spesso curano e personalizzano sia con gli accessori della casa costruttrice, sia mettendoci del proprio, per averla pienamente conforme ai propri desideri. Si può dire che l’automobilista italiano sia tutt’uno con la propria auto e talvolta si azzarda la conclusione, forse un po’ qualunquista, che l’italiano ami più la propria automobile che la propria donna.

E sicuramente, con quella vanità che contraddistingue gli italiani fin dai tempi lontani (historia docet…), molti scelgono un’auto per distinguersi e purtroppo qualcuno per farsi notare e rimarcare una certa superiorità, esternando velleità talvolta discutibili.

I designer delle case automobilistiche sanno tutto questo e fanno a gara per proporre modelli sempre più originali e di carattere, quando si parla di mercato europeo ed ancor più italiano.

Suzuki e Honda, da sempre simboli di tecnologia, eleganza e sportività, offrono modelli in grado di soddisfare a pieno il gusto “italico”.

 

Consonni Auto, rivenditore Suzuki a Milano-Buccinasco e officina Suzuki per Milano, oltre che rivenditore Honda, apre le sue porte per farvi conoscere tutti i nuovi modelli delle rinomate case giapponesi, a partire dai cross-over, fino ad arrivare all’aggressiva Honda Civic con motore V-Tec, vera divoratrice dell’asfalto ambita da chi desidera una guida entusiasmante.

 

Italiani alla guida: ecco come sono

Non viene da sorprendersi leggendo i risultati di un recente sondaggio realizzato per conto della Shell (multinazionale del settore dei carburanti e lubrificanti), che tracciando i profili degli automobilisti europei assegna il titolo di “più dinamici” guardacaso a quelli italiani.

D’altra parte basta guardarsi un po’ attorno per le strade, per vedere come questo titolo, tra condotte  attive a passive, sia condivisibile, soprattutto in un’accezione non proprio positiva, quando per dinamici si intende un po’ troppo “corsaioli” e poco avvezzi al rispetto dei limiti di velocità.

Dal sondaggio Shell, battezzato Drive On e condotto su un campione di 9.000 persone di ambo i sessi e di età compresa tra 25 e 45 anni, risulta che gli automobilisti italiani si distinguono per il desiderio di dominare la strada, nonché per la ricerca delle migliori prestazioni e per il desiderio di avere “sotto al sedile” tanti cavalli.

Emerge anche come gli italiani siano dei perfezionisti della guida, almeno intesa come padronanza dell’automezzo e come ricerca di tutti quei sistemi tecnologici che oggi l’industria dell’automobile mette a disposizione della sicurezza attiva e passiva.

Insomma, automobilisti sempre a proprio agio, anche durante la guida in autostrada ad alta velocità e nelle strade impegnative, che non temono di essere messi alla prova.

 

Italiani al volante: qualche numero

Lo studio ha evidenziato come il 18,4% degli intervistati dichiari di avere un approccio “amichevole” con la propria automobile, nel senso di guidare in modo responsabile e da conducente affidabile quando si trova al volante, mentre il 17,3% si definisce “premuroso” e si dimostra tranquillo e sicuro di sé quando è alla guida, in ogni situazione.

Invece un 15,7% ritiene di di mettersi alla guida con un atteggiamento “spensierato”, cioè prova nell’automobile e nella guida un certo senso d’indipendenza e di libertà, mettendosi in viaggio senza meta o semplicemente per raggiungere il luogo di villeggiatura… malgrado il traffico che ormai attanaglia le strade italiane, specie all’apparire dei primi caldi o nelle feste comandate, nei ponti ecc.

Naturalmente i numeri sono indicativi ed anche i sondaggi vanno presi per quel che sono, perché a dar retta ad un altro sondaggio di un anno più vecchio, il termine “dinamici” alla guida può essere interpretato come desiderosi di impossessarsi della strada a qualsiasi costo, con il “piede pesante” e mettendo in secondo piano la disciplina.

 

Auto: i gusti degli italiani

Il dinamismo dell’automobilista italiano emerge anche nei gusti che orientano sempre più l’acquisto verso modelli dalla linea compatta, come piccoli SUV, cross-over, 2 volumi, disdegnando spesso le berline a tre volumi, più gradite nella Mitteleuropa e nel centro Europa.

L’acquisto si orienta anche verso vetture originali, con carrozzeria bicolore, vetri scuri, cerchi in lega bicolore o neri, per uscire un po’ dagli schemi e trasmettere un po’ del proprio ego su qualcosa che, nella società moderna, sempre più compagna delle giornate, sia al lavoro che in vacanza.

 

Suzuki è impegnata da qualche hanno nella rivisitazione dei suoi modelli di punta e nella proposta di linee moderne e accattivanti come quelle del nuovo Vitara, dell’S-Cross, ed anche del nuovo Jimny, che si allineano ai trend del momento pur senza snaturare le linee del marchio.

E gli automobilisti italiani sempre più apprezzano lo stile dei modelli Suzuki, creato su misura per le loro esigenze sia di guida, sia di look.

 

Honda non è da meno e continua ad evolvere le linee dei suoi modelli storici come i SUV compatti HR-V e CR-V, la grintosa Civic e la monovolume Jazz, pur mantenendo la connotazione “made in Japan” che i suoi estimatori apprezzano.

 

Tutte vetture per un pubblico che ama la guida e il confort, ma che non perde mai d’occhio tecnologia e sicurezza come quelle offerte da cruise control, sensori di pressione e foratura dei pneumatici, assistente di frenata automatico d’emergenza, Lane Change Support, tergicristalli e fari automatici, il riconoscimento dei segnali stradali, vivavoce Bluetooth con sistema infotainment.

 

Automobilisti dinamici: tutti da Consonni

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